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Al Parlamento della Confederazione svizzera
Al Consiglio federale svizzero
Alla Presidenza del Word Economic Forum (WEF)

Una sessione storica del Word Economic Forum di Davos del 17 gennaio 2017 per i Diritti Umani, per la protezione dell’ambiente e per gli standard dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

Sig. Jürg Stahl,
Presidente del Parlamento svizzero,

Sig.ra Doris Leuthard,
Presidente della Confederazione svizzera

Sig. Klaus Schwab,
Presidente del WEF,

Come cittadine e cittadini svizzeri abbiamo il piacere di esprimere le nostre congratulazioni per avere saputo convincere il Presidente della Repubblica Popolare della Cina, il sig. Xi Jinping, ad accettare l’invito di essere ospite ufficiale in Svizzera e di prendere la parola alla prossima Sessione del Word Economic Forum a Davos, un’organizzazione che usufruisce dello statuto diplomatico in Svizzera conformemente ad un “Accord de Siège”.

Apprezziamo ogni sforzo per mantenere ogni forma di dialogo tra i popoli e i loro governanti, in conformità dei seguenti principi fondamentali formulati nel Preambolo della Costituzione Svizzera:

a) “[…] risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo […]”;
b) “consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri[…]”.

Come cittadine e cittadini svizzeri abbiamo l’onore di esercitare il diritto di petizione cosi come previsto dall’articolo 33 della Costituzione federale svizzera allo scopo di cogliere questa straordinaria occasione di dialogo fra le più Alte autorità della Confederazione e la Presidenza del WEF da una parte e, dall’altra parte, il Presidente Xi Jinping, allo scopo di realizzare gli obbiettivi descritti nei capitoli seguenti:

I. Misure riguardanti il sistema Laogai

1. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, tutte le misure adeguate e necessarie allo scopo di autorizzare i Delegati previsti dalla Convezione delle Nazioni Unite contro la tortura e dal Protocollo delle Nazioni Unite per prevenire la tortura e ogni forma di trattamento disumano, per visitare le migliaia di campi di lavori forzati nella Repubblica Popolare cinese, dove circa 2 milioni di donne e di uomini sono costretti ai lavori forzati senza essere stati giudicati da nessuna autorità giudiziaria;

2. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, ogni altra misura adeguata allo scopo di stabilire un sistema ufficiale di certificazioni dell’origine di ogni prodotto da parte di persone detenute nei campi di lavori forzati allo scopo di permettere ai consumatori stranieri di accertarsi che queste merci sono prodotte da categorie di prigionieri in violazione dei Diritti Umani e degli standard dell’organizzazione internazionale del Lavoro (OIT).

II. Misure riguardanti la protezione dell’ambiente

3. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, il lancio di una Conferenza Diplomatica Internazionale, a Davos, sotto il patrocinio della Confederazione svizzera e della Presidenza del WEF, con la partecipazione di tutti i Paesi asiatici interessati, allo scopo di firmare un Accordo sull’uso equo delle risorse idriche del Plateau Tibetano che non siano pregiudizievoli per le risorse idriche del popolo tibetano e dei popoli dei Paesi confinanti;

4. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, una moratoria unilaterale di tutte le iniziative riguardanti lo sfruttamento delle risorse idriche del Plateau tibetano, che possono pregiudicare le risorse idriche del popolo tibetano e dei Paesi e delle popolazioni confinanti.

III. Libertà di espressione per i giornalisti, Internet e Social Media

5. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, il lancio di una Conferenza Diplomatica Internazionale con il patrocinio della Presidenza del WEF fra il Governo della Repubblica Popolare cinese da una parte e, dall’altra parte, tutte le più importanti imprese mondiali di social media, allo scopo di garantire completa libertà di accesso ad internet e per l’uso di social media, che sia in favore della popolazione del territorio della Repubblica Popolare cinese e degli altri territori sotto controllo della Repubblica Popolare cinese, in particolare il Tibet.

6. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, un’amnistia generale in favore di tutti i giornalisti detenuti in China e a Hong Kong per reati di opinione.

IV. Libertà di circolazione delle persone

7. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, la consegna e/o la restituzione del passaporto a tutte le donne e uomini residenti nel territorio della Repubblica Popolare di cinese, in particolare nel territorio dello Xinjiang, dove abita il popolo degli Uiguri, nonché a tutti i tibetani che abitano in Tibet come pure nelle province cinesi limitrofe.

V. Insediamento monastico di Larung Gar

8. Annunciare alla sessione di gennaio 2017 del WEF a Davos l’interruzione immediata di lavori di ogni genere tendenti a ristrutturare o a distruggere gli edifici della città tibetana di Larung Gar;

VI. Responsabilità sociale delle imprese nel quadro dell’esecuzione dell’Accordo di libero scambio fra la Repubblica Popolare cinese e la Svizzera ratificato il 6 luglio 2013

9. La strategia della responsabilità sociale delle imprese, integrata da parte delle più importanti imprese in Svizzera e in numerosi altri Paesi, sta realizzando obbiettivi molto importanti. Allo scopo di permettere a migliaia di imprese di garantire che la loro attività, prodotti e commercializzazioni, non siano pregiudizievoli per il rispetto dei Diritti Umani e degli standard OIL, il Governo svizzero e la Presidenza del WEF annunceranno, in occasione della sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, l’istituzione di un’Agenzia Internazionale che comunica tutte queste imprese quali siano le imprese cinesi le cui attività vengono svolte in conformità dei Diritti Umani, dei principi della tutela dell’ambiente e degli standard OIL, in modo da poter rispettare anche i cosiddetti Ruggie Principles;

10. Questa Agenzia Internazionale verrà istituita allo scopo, in particolare, di facilitare il Governo svizzero e le imprese svizzere per raccogliere le informazioni riguardanti la conformità con i Diritti Umani e gli standard OIL, per compensare la mancanza di queste clausole di riferimento ai Diritti Umani e agli standard OIL nell’esecuzione dell’Accordo di libero scambio ratificato tra la Repubblica Popolare cinese e la Svizzera;

11. Rammentando le promesse formulate da parte dal Governo svizzero al Parlamento svizzero allo scopo di ottenere il consenso per la ratifica del suddetto Accordo di libero scambio fra la Repubblica Popolare cinese e la Svizzera, il Governo svizzero comunica, in occasione della sessione di gennaio 2017 del WEF, a Davos, il risultato dei dialoghi messi in opera fra le Alte autorità svizzere e le Alte autorità cinesi riguardo ai progressi nella Repubblica Popolare cinese per l’abolizione della pena di morte, come pure per lo sviluppo dei Diritti Umani, incluso il principio della libertà di informazione da garantirsi a tutti i giornalisti e a tutti i social media.

Essendo coscienti che questi argomenti sono di grande interesse e preoccupazione per ogni donna e uomo di buona volontà in tutto i mondo, diffonderemo questa Petizione allo scopo di permettere al Governo svizzero, ai partecipanti alla sessione di gennaio 2017 del WEF a Davos e all’ opinione pubblica, di essere informati sulle iniziative adottate riguardo alle proposte suddette, poiché sono vitali per la sopravvivenza dei Principi di Umanità, in solidarietà con tutti i popoli oppressi nel mondo.

Con l’espressione della nostra massima considerazione.

Firmatari:

Tashi Albertini

Neftenbach

Pietro Bellasi

Lugano/Milan

Paolo Bernasconi

Lugano

Matthias Brunner

Zurich

Bettina Büsser

Zurich

Christian Campiche

Lausanne

Christiane Dubois

Geneva

Maya Graf

Sissach

Paul Grossrieder

Charmey

Léo Kaneman

Geneva

René Longet

GENEVA

Thomas Minder,

Schaffhausen

Martin Naef

ZURICH

Alberto Nessi

Chiasso

Giorgio Noseda

Mendrisio

Thérèse Obrecht

Geneva

Regula Rytz

BERNE

Rainer Schweizer

St. Gallen

Gérard Tschopp

journalist, Pully

Bruno Vanoni

Zollikofen